Aspetti Tecnici

Preparazione dello sci
prima della consegna al cliente

Progettare e realizzare uno sci da freeride è un’operazione complessa dove devono considerarsi molteplici aspetti.

Troppo spesso si fanno confronti con gli sci da pista ma è un confronto improprio perché la funzionalità dello sci è applicata in contesti completamente diversi.

La gran parte degli utenti sud/europei si avvicinano al Freeride da trascorsi di sci agonistico o comunque da scuole sci, a differenza della utenza nord/europea che spesso inizia proprio con lo sci touring o freeride.

Da queste considerazioni, e da molte altre, nascono gli sci AMBIN.

Un concetto NUOVO, sviluppato su un background d’esperienza che risale alla fine degli anni ’90.

Possiamo asserire che lo sci Ambin ha una struttura “adattativa”.

Esprimo meglio il concetto: vi sarà capitato di usare un paio di sci e pensare “cavolo! più li uso è più li sento miei, ho finalmente capito lo sci”.

Bene, questa sensazione con gli AMBIN è esponenziale!!

Se prendiamo due paia di sci AMBIN perfettamente uguali ed appena usciti dalla linea di produzione, li consegnamo a due sciatori, anatomicamente differenti e con diverse capacità tecniche, dopo 7/10 giornate di utilizzo avremo 2 paia di sci morfologicamente DIVERSI!

Perché si sono adattati e stabilizzati sul modo di utilizzo dello sciatore: ecco la capacità “adattativa”, che sta nel segreto costruttivo dello sci.

Sulla base di ciò, AMBIN prevede una preparazione della base di scorrimento con una spianatura, rettifica e lucidatura a mano della soletta e una rettifica e affilatura delle lamine con rifinitura a mano, dove sono fissati a 90° l’angolo di lamina e 1° l’angolo di tuning.

Infine la base di scorrimento viene ingrassata a paraffina, e ri-sciolinata a caldo.

AMBIN consiglia una personalizzazione della base di scorrimento solo dopo 10 uscite.

Lorenzo Brandi
Tester ufficiale AMBIN

Scegli Ambinskis ed entra nella community.

Contattaci